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riapertura palestre e piscine

Comunicati ripresa palestre e piscine a maggio

Comunichiamo e riportiamo i testi in PDF, da agenzie di stampa, della Senatrice Daniela Sbrollini e del presidente della FIN Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli

La Senatrice Sbrollini, più volte da noi interpellata in video conferenza, ha messo in evidenza le nostre ragioni, a difesa di tutti gli impianti sportivi e il Presidente Barelli ha puntualizzato la specificità delle piscine rispetto ad altri ambienti aperti da sempre.

Maurizio Castagna

Segretario Sindacato Sigis

Assemblea Sindacato Sigis

Il Presidente Sergio Tosi ha parlato delle attuali difficoltà del nostro settore, proponendo diverse forme di lotta sindacale e sollecitando i soci nella ricerca di controparti istituzionali capaci di dar voce alle nostre esigenze. Ha ricordato quale sia stata l’attività del sindacato in questo anno disastroso per il nostro mondo.

Il segretario Maurizio Castagna ha chiesto ai soci se fossero d’accordo a versare una quota sociale, non solo in vista dei costi per il riconoscimento prefettizio, utile a permettere a SIGIS di sedere come controparte nei tavoli di trattativa istituzionale, ma per tutte le altre necessità di un organismo perfettamente funzionante. Nemmeno dimenticando che la quota sociale ha anche una funzione aggregante. Ha poi evidenziato la mancanza di lucidità dell’ex ministro Spadafora e del suo staff nel predisporre le manovre di sostegno al sistema Sport e in merito alla vituperata Riforma dello Sport.

IL socio Pino Anedda, nonostante la Sardegna sia in “zona bianca” ci ha comunicato che almeno 4 impianti su 5 chiuderanno se le misure di sostegno saranno come quelle attuali e la chiusura pandemica sarà confermata per i prossimi mesi. Propone di abbassare la quota sociale proposta dal Presidente Tosi, in considerazione del difficile momento.

Il socio Giuseppe de Palo, ha rimarcato la funzione sociale dello sport e le incongruità fino alle vere e proprie castronerie riscontrate nei provvedimenti di Spadafora.

Il socio Ezio Barbera ha chiesto che la quota sociale sia progressiva anno dopo anno, in modo da venire incontro alle attuali difficoltà del settore. Ed ha suggerito varie iniziative di lotta sindacale, come quella di accendere in tutta Italia le luci dei nostri impianti e diffondere le nostre ragioni con sistemi di microfonia.

La referente per il Piemonte Elisa Boscolo ha chiosato sulla Riforma dello Sport, mettendo in evidenza che il settore non solo ne sarà completamente stravolto, ma che la qualità dell’offerta verrà decisamente meno.

Il socio Marco Storniello, presente alla video conferenza, ci ha scritto una mail plaudendo alle nostre iniziative, rammaricandosi della mancanza di partecipazione e sottolineando che la quota sociale è in effetti un atto dovuto per aderire ad un organismo sociale.

La video conferenza si è conclusa con il proponimento di indire un nuovo incontro con i nostri referenti politici, al momento solo Italia Viva e Fratelli d’Italia, gli unici partiti che, dall’interno della nuova compagine governativa e all’opposizione, si sono dimostrati contrari alla conferma del Decreto sulla Riforma dello Sport, avendo votato a favore tutti gli altri gruppi parlamentari.

MAURIZIO CASTAGNA
Segretario SIGIS

3 Marzo 2021

Il Sindacato Sigis a difesa dello Sport come “farmaco” per la salute e tutela sociale

Roma, Piazza Montecitorio

Mercoledì 4 novembre 2020 ore 10

Si è svolta la manifestazione “un tuffo senz’acqua – non uccidiamo lo Sport” che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti dello Sport tra atleti d’alto livello, associazioni sportive, gestori di palestre, piscine e centri sportivi, tecnici del mondo dello Sport.

Non poteva mancare in prima linea il Sindacato Sigis (Sindacato Italiano Gestori Impianti Sportivi) a difesa della categoria e soprattutto dello Sport e dell’attività motoria di base intesa come tutela al diritto alla salute.

Il Prof. Maurizio Castagna, Segretario Sigis, interviene, con professionalità e coraggio, evidenziando le carenze del nuovo Dpcm nei confronti delle categorie più fragili, che il provvedimento avrebbe dovuto difendere.

Con la chiusura degli impianti sportivi e, di conseguenza, l’impossibilità di lavorare da parte di tutti i tecnici ed educatori che si occupano del terzo settore, quello delle disabilità, viene a mancare la possibilità di sostegno per tutte le categorie che comprendono persone affette da disturbi neurocognitivi e del neurosviluppo, disturbi dello spettro autistico e quelle affette da multidisabilità, portatori di malattie non trasmissibili come cardiopatie, malattie metaboliche, diabete.

L’ attività motoria per queste categorie, svolta nelle piscine e nelle palestre sotto la guida, la supervisione e la condivisione di tecnici qualificati, aiuta a diminuirne il carico farmacologico.

Il Prof. Castagna conclude sottolineando che, con tale provvedimento, viene loro impedito di utilizzare l’attività motoria come “farmaco” che possa supportare le differenti condizioni psichiche, fisiche e sensoriali, nonché il valore sociale attraverso un percorso di inclusione, senza possibilità di recupero.

Qui il link del video dell’ intervento del Segretario Sigis Prof. Maurizio Castagna: https://fb.watch/1zQY_GjnCl/

Ufficio Stampa

Sindacato Sigis