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Assemblea Sindacato Sigis

Il Presidente Sergio Tosi ha parlato delle attuali difficoltà del nostro settore, proponendo diverse forme di lotta sindacale e sollecitando i soci nella ricerca di controparti istituzionali capaci di dar voce alle nostre esigenze. Ha ricordato quale sia stata l’attività del sindacato in questo anno disastroso per il nostro mondo.

Il segretario Maurizio Castagna ha chiesto ai soci se fossero d’accordo a versare una quota sociale, non solo in vista dei costi per il riconoscimento prefettizio, utile a permettere a SIGIS di sedere come controparte nei tavoli di trattativa istituzionale, ma per tutte le altre necessità di un organismo perfettamente funzionante. Nemmeno dimenticando che la quota sociale ha anche una funzione aggregante. Ha poi evidenziato la mancanza di lucidità dell’ex ministro Spadafora e del suo staff nel predisporre le manovre di sostegno al sistema Sport e in merito alla vituperata Riforma dello Sport.

IL socio Pino Anedda, nonostante la Sardegna sia in “zona bianca” ci ha comunicato che almeno 4 impianti su 5 chiuderanno se le misure di sostegno saranno come quelle attuali e la chiusura pandemica sarà confermata per i prossimi mesi. Propone di abbassare la quota sociale proposta dal Presidente Tosi, in considerazione del difficile momento.

Il socio Giuseppe de Palo, ha rimarcato la funzione sociale dello sport e le incongruità fino alle vere e proprie castronerie riscontrate nei provvedimenti di Spadafora.

Il socio Ezio Barbera ha chiesto che la quota sociale sia progressiva anno dopo anno, in modo da venire incontro alle attuali difficoltà del settore. Ed ha suggerito varie iniziative di lotta sindacale, come quella di accendere in tutta Italia le luci dei nostri impianti e diffondere le nostre ragioni con sistemi di microfonia.

La referente per il Piemonte Elisa Boscolo ha chiosato sulla Riforma dello Sport, mettendo in evidenza che il settore non solo ne sarà completamente stravolto, ma che la qualità dell’offerta verrà decisamente meno.

Il socio Marco Storniello, presente alla video conferenza, ci ha scritto una mail plaudendo alle nostre iniziative, rammaricandosi della mancanza di partecipazione e sottolineando che la quota sociale è in effetti un atto dovuto per aderire ad un organismo sociale.

La video conferenza si è conclusa con il proponimento di indire un nuovo incontro con i nostri referenti politici, al momento solo Italia Viva e Fratelli d’Italia, gli unici partiti che, dall’interno della nuova compagine governativa e all’opposizione, si sono dimostrati contrari alla conferma del Decreto sulla Riforma dello Sport, avendo votato a favore tutti gli altri gruppi parlamentari.

MAURIZIO CASTAGNA
Segretario SIGIS

3 Marzo 2021

Comunicato stampa del 14 febbraio

Gentili soci,

Venerdì 12 abbiamo raggiunto la senatrice Sbrollini di I.V. in video conferenza. Erano presenti alcuni referenti regionali e soci interessati al confronto. I temi trattati :

 La riapertura di tutti gli impianti e le strutture sportive  ma con protocolli che non prevedano ulteriori limitazioni restrittive, come invece pretendono i « saggi » del CTS

Il tema dei ristori per i mesi chiusi (ad oggi purtroppo nove) che tengano conto della perdita di fatturato totale (istituzionale+commerciale) visto che il ricavo istituzionale per i nostri centri rappresenta il 95% del totale e che questo aspetto non è stato nemmeno preso in considerazione dal per fortuna ex ministro dello Sport.

Il rimborso degli abbonamenti, per i mesi non goduti dall’utenza, che non possono pesare sulle società sportive, infatti, è stato proposto di detrarre, in tutto o in parte, il valore del voucher dalla dichiarazione dei redditi o, addirittura, che le quote e gli abbonamenti per attività motoria siano considerati come presidio di salute e quindi come « spesa sanitaria » come per gli acquisti in farmacia, per gli scaglioni di reddito più bassi o per le famiglie in difficoltà (disagio sociale e/o sanitario)

E’ stato portato all’evidenza il problema dei COSTI DI GESTIONE ALTI -in particolar modo per le piscine (riscaldamento, energia e acqua). Si tenga presente che pure nelle strutture inutilizzate è necessaria clorazione e filtrazione (quindi con dispendio energetico) con controllo da parte di personale qualificato, per motivi di sicurezza. La richiesta sarebbe dunque quella di pagare le utenze, provvedimento da attuare non solo a vantaggio delle piscine, a partire da un anno dopo la riapertura, con piano di rientro biennale e, per il futuro, è stata proposta la completa defiscalizzazione dei costi relativi alle utenze.

In ogni caso, andrebbe imposta la non esigibilità dei crediti derivanti da utenze luce/gas/acqua maturati durante l’anno 2020 e i primi sei mesi del 2021, fino al termine del periodo emergenziale.  Pertanto che vengano bloccate le azioni di recupero crediti da parte dei creditori verso i gestori degli impianti sportivi o i proprietari di strutture private.  Ed è necessario che vengano abbattuti i costi delle tasse e delle accise (che ammontano circa al 35% della bolletta) fino al 31 gennaio 2022.

Da verificare la cancellazione dei canoni di concessione a carico delle associazioni e delle società sportive che gestiscono impianti pubblici per tutto il 2021. Oppure è stata avanzata l’ipotesi che sia previsto un credito d’imposta del 100 per cento dell’ammontare del canone di locazione per luoghi dove si svolge attività sportiva, sia di natura pubblica che privata e che tutte le spese (vedi protocollo igienico sanitario) di adeguamento impianti contro il coronavirus dovranno essere riconosciute come manutenzione straordinaria ed eccezionale, pertanto a carico delle amministrazioni concessionarie ed degli affittuari privati. Oppure che venga previsto lo sgravio fiscale dei costi di sanificazione e di adeguamento delle strutture nell’attuale periodo di emergenza. Inoltre dovrebbero essere avanzate richieste ai Comuni, per quanto di competenza, di garantire la proroga pluri-annuale, in relazione al bando, delle concessioni sportive

E’ stato anche fatto rilevare che la concessione per gli allenamenti per gli atleti agonisti ha messo in seria difficoltà i gestori, costretti ad aprire per poche decine di utenti, facendo saltare ogni presupposto di equilibrio di bilancio

La senatrice ci è apparsa molto più preparata rispetto ai vecchi interlocutori e ci ha garantito che la cosiddetta Riforma dello Sport, come immaginata dal vecchio dicastero, non avrà mai, in questa forma, la possibilità di essere approvata. Inoltre si è resa disponibile per un confronto più ampio con tutti voi dopo la nomina di un responsabile per lo sport (sappiamo che non abbiamo più un Ministero dedicato, speriamo in una delega)

Vi anticipiamo di aver già chiesto un altro incontro, stavolta a Roma con la minoranza, per la fine di questa settimana. Vi daremo riscontro di questa nuova iniziativa.

Con i migliori auguri per una pronta ripresa delle nostre attività

Maurizio Castagna

Segr SIGIS

Informativa voucher

Gentili soci,

l’ente di promozione sportiva ASC sport, ci informa di aver provveduto a garantire un voucher per la continuità della pratica sportiva in favore dei ragazzi appartenenti a famiglie comprese nella fascia del disagio sociale Vi invitiamo a consultare il link :

http://www.ascsport.it/news/bando-voucher-sport-asc-indice-la- procedura-per-la-richiesta-di-assegnazione-dei-voucher-per-lo-sport/

e i link :

http://www.ascsport.it/wp-content/uploads/2021/02/Selezione-di- beneficiari-1.pdf

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf5xVdchF6qz40JQ- AyaJD5W8x-kvUF6v0O8MuUt2Z_hqWtiQ/viewform

per la selezione dei beneficiari e la compilazione della domanda

I voucher saranno assegnati alle società regolarmente affiliate per il 2021 alla ASC

Cordiali saluti

Comunicato stampa SIGIS del 4 febbraio

Gentili soci,

come già avete avuto modo di dedurre dalle nostre iniziative, noi della SIGIS siamo consociati con Agisi e Ciwas, per rendere più forte l’interlocuzione con le autorità di governo, soprattutto in questa fase emergenziale:

Dovendo agire per conto dei vostri interessi come gestori, imprenditori, proprietari di impianti, strutture polivalenti o semplicemente come presidenti di ASD affittuari di locali da privato, la nostra attività non si può limitare alla richiesta di abbattimento dei Canoni di Locazione degli impianti Comunali, ma deve proporre soluzioni anche per coloro che hanno, come interlocutore, il proprietario privato dell’immobile ad uso sportivo.

Con le consociate, considerata poco percorribile la strada

dell’abbattimento dei costi di locazione mediante la soluzione del credito di imposta per il locatore, abbiamo immaginato un sostegno diverso per chi, tra voi, si trovi in situazioni di emergenza e voglia agire in giudizio.

Pertanto si forniscono, grazie alla sinergia di intenti con le nostre consociate, documenti atti a sostenere le vostre ragioni nelle vertenze tra privati

Nella speranza che ci sorregge, che il prossimo Governo riconfermi le fondamentali misure per la riduzione dell’affitto che avevamo chiesto ed ottenuto nel DL Rilancio, di seguito abbiamo raccolto le 5 migliori sentenze a favore degli affittuari.

Largo Leopardi, 12 – 00185 Roma – tel:3406297317 E-mail: maurizio.castagna@sportmanagement.it

Ci auguriamo che tali documenti possano essere utili a negoziare al meglio la vostra controversia giudiziale.

restiamo a vostra disposizione per qualunque chiarimento ed esigenza

Maurizio Castagna Segr. SIGIS

Comunicato audizione alla camera

In allegato il comunicato Sigis dopo l’audizione del sindacato alla Camera

Comunicato Sigis

Gentili soci,

In queste frenetiche settimane che ci vedono ancora al palo per quanto riguarda la riapertura degli impianti, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con gli assessori allo Sport e alle politiche sociali di Veneto e Liguria. E di essere ascoltati, come Sigla autonoma sindacale, al Senato, VII commissione LL.PP.- mentre martedì avremo una interlocuzione alla Camera, VII commissione Cultura, Scienza e Istruzione- per dibattere di altri temi che ci interessano, inseriti nel testo Unico per la Riforma dello Sport. Sembra una boutade, visto che l’assurda imposizione della chiusura degli impianti, gli unici in Italia, al confronto delle altre attività di lavoro, che permettono una reale tracciabilità degli utenti, nel rispetto delle procedure imposte dai vari, infiniti, contestabilissimi DPCM, non ci permette di proseguire nella nostra attività di lavoro.

Abbiamo sottolineato il valore assoluto della attività motoria come baluardo della salute pubblica, e l’impossibilità di gestire palestre, piscine e centri sportivi, senza una adeguata base di utenti. E senza misure contenitive del danno economico, come l’abbattimento delle accise e dei costi fissi sulle bollette energetiche, visto che bisogna anche considerare che quest’anno c’è una previsione di aumenti per acqua, luce e gas fino al 4,90% ; quello dei canoni di locazione sia pubblici che privati, la moratoria per leasing operativi e per i mutui, fino al 30/09/2021 in base al DL 18/2020 art.65 che ne differiva le scadenze già al 31 gennaio 2021 ; l’annullamento delle cartelle esattoriali, o perlomeno rimandandone la riscossione al termine del 2022 (atteso che la BCE ha esercitato una stretta sugli sconfinamenti di conto corrente fino al punto di indicare come cattivo pagatore anche chi è « in rosso » di soli 100 euro, segnalandolo alla centrale rischi, con immediato blocco dei RID)

Inoltre abbiamo dibattuto al Senato, e lo faremo nuovamente alla Camera, sulle previsioni di legge (nell’atto indicato come 230 in allegato) in merito al nuovo contratto dei collaboratori sportivi che comporterebbe l’automatica attrazione dei collaboratori sportivi nella forma di dipendenti, senza che nemmeno venga previsto uno sbarramento ai 10.000 euro annui (noi avremmo proposto 15000 euro annui, elevando la soglia per i collaboratori sportivi secondo le vecchie procedure). E, soprattutto, sui contributi previdenziali previsti. L’insostenibilità della proposta appare evidente a tutti noi, forse il proponente non conosce a fondo le dinamiche del nostro settore.

Vi proponiamo una video conferenza per lunedì 18 gennaio, in modo da raccogliere le vostre indicazioni nel merito dell’atto 230 e degli altri che alleghiamo a questa nostra nota.

Invieremo dalla nostra segreteria l’invito con il link zoom sperando di avervi con noi numerosi

Vi ringraziamo per l’attenzione

Maurizio Castagna

Segreteria SIGIS

AUGURI

Il Sindacato Sigis augura a tutti i suoi iscritti un Buona Natale e un felice anno nuovo.

NUOVO PROMOZIONI CON EDEN SANIT FARMA

Nuovo promozioni grazie ad Eden Sanit Farma riservate a tutti gli associati al Sindacato Sigis.

Per i dettagli vi invitiamo a visitare la pagina delle promozioni

Il Sindacato Sigis a difesa dello Sport come “farmaco” per la salute e tutela sociale

Roma, Piazza Montecitorio

Mercoledì 4 novembre 2020 ore 10

Si è svolta la manifestazione “un tuffo senz’acqua – non uccidiamo lo Sport” che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti dello Sport tra atleti d’alto livello, associazioni sportive, gestori di palestre, piscine e centri sportivi, tecnici del mondo dello Sport.

Non poteva mancare in prima linea il Sindacato Sigis (Sindacato Italiano Gestori Impianti Sportivi) a difesa della categoria e soprattutto dello Sport e dell’attività motoria di base intesa come tutela al diritto alla salute.

Il Prof. Maurizio Castagna, Segretario Sigis, interviene, con professionalità e coraggio, evidenziando le carenze del nuovo Dpcm nei confronti delle categorie più fragili, che il provvedimento avrebbe dovuto difendere.

Con la chiusura degli impianti sportivi e, di conseguenza, l’impossibilità di lavorare da parte di tutti i tecnici ed educatori che si occupano del terzo settore, quello delle disabilità, viene a mancare la possibilità di sostegno per tutte le categorie che comprendono persone affette da disturbi neurocognitivi e del neurosviluppo, disturbi dello spettro autistico e quelle affette da multidisabilità, portatori di malattie non trasmissibili come cardiopatie, malattie metaboliche, diabete.

L’ attività motoria per queste categorie, svolta nelle piscine e nelle palestre sotto la guida, la supervisione e la condivisione di tecnici qualificati, aiuta a diminuirne il carico farmacologico.

Il Prof. Castagna conclude sottolineando che, con tale provvedimento, viene loro impedito di utilizzare l’attività motoria come “farmaco” che possa supportare le differenti condizioni psichiche, fisiche e sensoriali, nonché il valore sociale attraverso un percorso di inclusione, senza possibilità di recupero.

Qui il link del video dell’ intervento del Segretario Sigis Prof. Maurizio Castagna: https://fb.watch/1zQY_GjnCl/

Ufficio Stampa

Sindacato Sigis

Il Sigis incontra in videoconferenza il premier Giuseppe conte

Si è concluso, ieri, 27 ottobre, con apprezzabili risultati, il lungo video incontro tra i rappresentanti del mondo sportivo e il Premier Conte, il Ministro Spadafora e il Ministro Gualtieri. Molti i partecipanti delle sigle di rappresentanza del mondo dello sport, oltre al Presidente del Sigis Sergio Tosi erano presenti i referenti di CIWAS, AGISI, GRIS Abruzzo, insieme con Fit-com, Confesercenti-ASI, il Presidente del Coni Malagò, l’Onorevole Barelli ed altri rappresentanti delle Istituzioni.

Ad aprire l’incontro il Premier Conte che ha evidenziato la necessità di trasmettere tranquillità, per quanto possibile, agli affiliati e ai tesserati, in questo cruciale momento che non necessità di ulteriori tensioni, proseguendo poi con le anticipazioni del prossimo Decreto, relativo ai ristori per il settore, riportato, nella sua forma definitiva con comunicato stampa n.27 dello stesso giorno.
E’ seguito poi un importante lavoro di squadra tra le Confederate e i Sindacati di settore che, nei rispettivi interventi, hanno saputo rappresentare le istanze a supporto del settore già inviate in precedenza e la gravità della situazione.Sono stati valutati tutti gli aspetti economici, sociali, commerciali, fisiologicamente funzionali, relativi al terzo settore e alle categorie fragili, che coinvolgono nella dimensione sportiva milioni di persone.
Il Presidente Tosi ha evidenziato che il Governo, posto che sia giusta questa decisione, debba prevedere affinchè siano garantiti, oltre al diritto allo sport per tutti e all’attività fisica e motoria di base, anche i sussidi che garantiscano i presupposti dell’equilibrio di bilancio per tutte le imprese e società coinvolte nel settore.