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LAVORO SPORTIVO “SAPIENZA DIRITTO e SPORT”

Buongiorno vi copio il link qui sotto per seguire su youtube i dibattiti dall’aula “la sapienza ” di Roma.
https://youtu.be/Qh1wxTe-oYU

Raffaella

Riforma del lavoro sportivo. Istituito il Tavolo Tecnico e riaperto termine per invio contributi

22 settembre 2021

È stata formalizzata l’istituzione del tavolo tecnico incaricato di fare sintesi dei contributi pervenuti nell’ambito della procedura di consultazione pubblica del 22 giugno u.s., concernente il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 in materia di lavoro sportivo.

Il tavolo tecnico, coordinato dall’ avv. Mario Morelli, consigliere per gli affari giuridici e legislativi della Sottosegretaria con delega allo sport, è composto da:

– Avv. Guido Martinelli
– Avv. Lina Musumarra
– Dr. Marco Perciballi

Contestualmente, aderendo alle numerose richieste pervenute, con riferimento all’avviso pubblicato in data 22 giugno 2021 di apertura di una consultazione pubblica concernente il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, rivolta a tutti i portatori di interesse del mondo sportivo, si comunica che il termine per l’invio dei contributi scritti a lavorosportivo@governo.it è riaperto fino al 4 ottobre 2021. Le audizioni di coloro che hanno presentato istanza e di coloro che la presenteranno, secondo le modalità e nei termini previsti dall’avviso, si terranno a iniziare dal giorno 7 ottobre.

Il decreto di istituzione del tavolo tecnico

Decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36

Procedimento di consultazione pubblica

Raffaella

SI RIAPRE IL SITO

dopo mesi di silenzio , comunque il sindacato era attivo ed operava, nelle preossime ore inizieremo ad aggiornarvi su quanto è stato fatto e su quanto faremo nei prossimi giorni.

saluti a presto

Raffaella
comunicazioni istituzionali Sindacato Sigis

Comunicazione ANSA

CRV – Sport: avviato iter proposta di legge statale per impianti sportivi pubblici

si inoltra link per quanto indicato

LEGGI QUI

La Segreteria Sindacato Sigis

Raffaella
difficoltà gestione Palazzetto dello Sport

Comune di Casagiove: difficoltà di gestione del Palazzetto dello Sport

Gentili Soci, purtroppo, nell’attuale contingenza sanitaria, anche i rapporti tra gestori ed enti istituzionali non trovano compensazione nell’ « intelligenza » del disagio imprenditoriale di settore.

Il nostro socio Valter Fusco ci segnala quanto sia poco lungimirante la posizione presa dal Comune di Casagiove (Caserta) in merito alla gestione del palazzetto dello Sport, aprendo un contenzioso di difficile soluzione. Proprio la corretta lettura delle difficoltà del gestore, privo totalmente dei ricavi istituzionali, presupposto del pareggio di bilancio dell’impresa sportiva, e dei sostegni istituzionali, mai arrivati per la mancata comprensione, da parte dei decisori pubblici, del nostro mondo dal punto di vista amministrativo e gestionale, sugellano un dialogo tra sordi che, invece, con reciproca volontà di risolvere il problema, darebbe adito a soluzioni lucidamente interessanti per la prosecuzione dell’attività di impresa sportiva, come offerta di attività motoria guidata all’utenza, perciò ai  cittadini.

Stiamo lavorando ad un protocollo di intesa con l’ANCI, assieme ad altre associazioni sindacali, che potrebbe fornire la base per la comprensione delle reciproche finalità e per la soluzione dei reciproci problemi. Vi avviseremo il prima possibile.

Intanto tutta la nostra solidarietà va all’amico e socio Valter Fusco e alla sua società ASD Basket e Minibk Cervino.

La Segreteria Sindacato SIGIS

Raffaella

Incontro con l’On. Lindita Elezi- Dipartimento dello Sport

On. Lindita Elizi

Comunicazione ai soci

Gentili soci, il nostro Segretario Maurizio Castagna, assieme al rappresentante dei Gestori degli impianti natatori, ha presentato, nella giornata di ieri, 4 maggio, alla Onorevole Lindita Elezi, capo della segreteria di Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport e all’Onorevole Tullio Patassini, impegnato nel settore dello sviluppo economico, le istanze del mondo dello sport riguardo alla riapertura degli impianti, alle linee guida da adottare ma, soprattutto, al delicato tema dei sostegni che, beffardamente, sono stati negati in tutto o in parte al nostro mondo.

Il nostro rappresentante SIGIS e il dottor Marco Sublimi, rappresentante del mondo delle piscine, hanno fatto presente che troppi ostacoli ed errate interpretazioni riguardanti la gestione dei nostri impianti hanno ritardato la concessione dei rimborsi al nostro settore. Si è convenuto di operare con un tavolo tecnico di concertazione con le autorità politiche preposte, affinché le riaperture vengano sostenute, e stavolta davvero, da contributi che siano confacenti all’ attuale situazione di crisi. Un tavolo tecnico che sosterrà le nostre ragioni almeno fino al termine dell’emergenza, non quella sanitaria, ma quella economica.

Inoltre, sia il nostro Segretario che il dottor Sublimi hanno avuto modo di affrontare il tema della Riforma dello Sport con un giuslavorista e un commercialista, profondi conoscitori del nostro settore imprenditoriale, impegnati sul delicato fronte del CCNL sportivo per migliorarne o attutirne gli effetti negativi e trovare una giusta compensazione tra le ragioni di tutti gli attori impegnati nel mondo della pratica motoria.

Ovviamente sarete costantemente informati degli sviluppi di queste iniziative, anche con una video conferenza che il nostro sindacato promuoverà entro la prossima settimana.

Grazie dell’attenzione

La Segreteria del Sindacato SIGIS

Raffaella
riapertura palestre e piscine

Comunicati ripresa palestre e piscine a maggio

Comunichiamo e riportiamo i testi in PDF, da agenzie di stampa, della Senatrice Daniela Sbrollini e del presidente della FIN Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli

La Senatrice Sbrollini, più volte da noi interpellata in video conferenza, ha messo in evidenza le nostre ragioni, a difesa di tutti gli impianti sportivi e il Presidente Barelli ha puntualizzato la specificità delle piscine rispetto ad altri ambienti aperti da sempre.

Maurizio Castagna

Segretario Sindacato Sigis

Raffaella
comunicazioni istituzionali Sindacato Sigis

Iniziative istituzionali del Sindacato

LINK EMENDAMENTO ECOBONUS E VALORI: LA SIGIS HA PROVVEDUTO A PRESENTARE UNA RICHIESTA, RELATIVA AI SOLI IMPIANTI NATATORI, DI SOSTEGNO ALLA PROPOSTA LEGISLATIVA COME DAL LINK CHE SEGUE:

LINK MISURE URGENTI IN MATERIA DI SOSTEGNO OPERATORI ECONOMICI DELLA SENATRICE DANIELA SBROLLINI, PIU’ VOLTE INVITATA IN VIDEO CONFERENZA DAL NOSTRO SINDACATO

La Senatrice ha posto in evidenza le criticità e i valori di tutto il mondo dello Sport, in ginocchio dopo un anno di chiusura:

INOLTRE RIPORTIAMO IL LINK RELATIVO ALLA IMPIANTISTICA SPORTIVA, RELATIVO AL DECRETO LEGISLATIVO 38/2021, PIU’ VOLTE SOSTENUTO E SOLLECITATO DAL NOSTRO SINDACATO:

https://www.edilportale.com/news/2021/04/ristrutturazione/ristrutturazione-e-costruzione-impianti-sportivi-in-vigore-le-norme-semplificate_81964_21.html

E INFINE IL LINK SPERANZA SMENTITO DAI NUMERI:

Risultato dopo le numerose video trasmissioni con l’on. Federico Mollicone che, dopo un carteggio con noi della SIGIS, ha potuto presentare numerosi emendamenti per la riapertura delle piscine, sintetizzati da quel che riportiamo

https://www.ilgiornale.it/news/politica/lurlo-fratelli-ditalia-ora-fate-ripartire-sport-amatoriale-1937726.html

VOGLIAMO INOLTRE CHE SAPPIATE CHE, NELLE NUMEROSE VIDEO CONFERENZE CON GLI INTERLOCUTORI PUBBLICI E LE CONFEDERATE, ABBIAMO PORTATO AVANTI LE SEGUENTI INIZIATIVE A SOSTEGNO DELL’INTERO SETTORE SPORTIVO:

  • Congelamento delle bollette energetiche e abbattimento dei costi fissi relativi (misura che deve diventare definitiva, visto che lo Sport deve risultare attività sociale e pertanto rispondente agli articoli 41 e 42 della Costituzione, con tutti i benefici che ciò comporta).
  • Rinegoziazione dei canoni e dei costi di locazione con i Comuni (controparte ANCI)  e norme a sostegno delle misure previste per i contratti tra privati.
  • Rinegoziazione (ma l’interlocutore in questo caso sono le Banche, quindi l’ABI) dei mutui e dei leasing operativi.
  • Una norma che blocchi l’attività dei tribunali fallimentari, visto che numerose aziende e conduttori privati sono nelle loro mani.

Pertanto vi chiediamo di essere coesi nel sostegno al sindacato e più presenti quando chiediamo il vostro parere, per portare avanti iniziative più forti.  Ancora non vi abbiamo chiesto un riscontro economico, ma vi assicuriamo che questo diventa impellente, non solo perché stiamo sopportando i costi dell’attività, ma per sentirci più uniti in questa lotta epocale.

Grazie a tutti

Segreteria Sindacato SIGIS

Raffaella

Corso Nep Trainer – Neuropedagogy Trainer

Il corso Nep Trainer parte on line venerdì 16 aprile 2021

Operatore specialistico attività di nuoto per disabili

A.S.I. Nazionale organizza in collaborazione con Sinped, promosso dalla Fondazione Cristiano Tosi, il corso Nep Trainer, Neuropedagogy Trainer.

Il corso si terrà in remote learning per la parte teorica e in presenza per la parte pratica.

Data di inizio: 16 aprile 2021
Termine iscrizioni: 14 aprile 2021
Costo: Euro 300,00 (possibilità di rateizzazione pagamento) data parte pratica: 21 maggio 2021, presso Centro Sportivo del Terdoppio di Novara con il Patrocinio de Comune  di Novara e l’ organizzazione logistica di Sport Management.

Per maggiori informazioni sul programma scaricare pdf qui di seguito

Informazioni generali Nep Trainer

Il corso di Formazione SNaQ di I livello, con certificazione A.S.I. e con inserimento dei tecnici qualificati nell’Albo ASI degli operatori sportivi del Registro CONI 2.0 ,con la qualifica di Nep Trainer (Neuropedagogy Trainer), ha trovato ampi riconoscimenti e spendibilità nell’ambito di riferimento consentendo a chi avesse già formazioni tecniche ad indirizzo specifico come Tecnici (FIN,FISDIR,FINP) di specializzarsi sulla gestione in acqua di utenti con gravi disabilità o con comorbilità tali da non poter perseguire percorsi sportivi agonistici ma in grado di implementare sul piano della motricità un progressivo aumento delle proprie autonomie funzionali.
La qualifica di NEP TRAINER permette la collaborazione con lettera di incarico ex legge 342/2000 e 289/2002 ai tecnici certificati presso qualsiasi impianto sportivo della penisola.

Obiettivi e finalità Nep Trainer

Il Corso si propone di far acquisire competenze pratiche nel settore dell’avviamento alla educazione motoria in acqua per disabili, formando tecnici specializzati in grado di applicare, con metodologie corrette, interventi basati sui principi della Neuropedagogiamotoria, applicata nell’ambito di impianti natatori.

Argomenti del corso Nep Trainer

  • Organizzare una prova in acqua a seconda della diagnosi clinica e funzionale
  • Gestire una VGM (valutazione delle capacità grosso-motorie) in acqua
  • Definire e gestire in modo standardizzato la rapportistica individuale e gruppale in acqua
  • Strutturare Unità specialistiche di apprendimento motorio e percorsi didattici individualizzati
  • Finalizzare l’attività tecnica al principio di autonomia funzionale
  • Destrutturare gli schemi patologici (per le disabilità motorie)
  • Definire e gestire i comportamenti problema in acqua (per i disturbi del neurosviluppo)
  • Promuovere percorsi tecnico/didattici a step intermedi, basati sull’inserimento in gruppi di pari età e pari livello
  • Monitorare, in totale condivisione con l’utente e la sua famiglia, eventuali progressi e /o regressi, attivando in questo caso le opportune strategie correttive.
  • Programmare e gestire l’inclusione socio-sportiva

per iscrizioni e ulteriori informazioni: segreteria@sinped.it

Raffaella

Incontro con la Senatrice Daniela Sbrollini

Sintesi della videoconferenza del 26 marzo 2021

Presenti i Soci Sigis: Sergio Tosi, Maurizio Castagna, Walter Vuchenovich, Giuseppe De Palo, Mario Giugliano, Elisa Boscolo, Pino Anedda, Salvatore Napolitano, Michele Balzani, Ezio Barbera, Andrea Roberti

Durante la video conferenza con la Senatrice Daniela Sbrollini sono apparsi subito evidenti i problemi legati all’imprenditoria sportiva, che svolge sia il ruolo di promotore delle attività legate all’agonismo, sia quello di servizio sociale, legato al beneficio che apporta l’attività motoria, organizzata e guidata, alle categorie fragili, ai giovani, agli adulti.

Sostegno economico

Il problema più evidente è legato ai ristori o sostegni economici per le attività tutt’ora chiuse. I sussidi vengono erogati in base al fatturato che, per le SSD, è frazione minoritaria rispetto agli incassi istituzionali, mentre esclude di fatto le ASD senza partita IVA dai ristori. E’ necessario che le AGE operino distinguendo il primo dai secondi e il Governo si impegni a coprire i mancati incassi delle ASD con un fondo dedicato. Per le SSD bisognerebbe che sia abolito il limite dei 10 milioni annui relativi ai ricavi del 2019, perché possano accedere al ristoro anche le Aziende maggiori.

Intervento del MEF e dell’ ANCI

Ma nemmeno i sussidi basterebbero a tenere in piedi le strutture sportive, i gestori privati e gli imprenditori di settore, se non si ottenga di bloccare le cartelle esattoriali e le ingiunzioni a pagare da parte delle aziende fornitrici, specialmente quelle che erogano energia. Per le aziende sportive non è più possibile pagare, a questo punto, dopo un anno di stop e le spese degli adempimenti dovuti alle procedure COVID,  IVA, TARI, gli F24, le utenze. Con tutto ciò che ne deriva in termini di corretta operatività e gestione economica. La mancanza di liquidità delle imprese sportive, piccole o grandi che siano, impedisce sia di corrispondere le rate di mutui accesi a sostegno dell’attività, e a far fronte alle altre esposizioni finanziarie dovute all’operatività di impresa, sia i canoni ai proprietari degli immobili, che siano l’ente pubblico o il privato cittadino. Questa situazione può essere sanata con una serie di provvedimenti che siano posti all’attenzione non solo del sottosegretario allo sport e al responsabile del dipartimento o ufficio dello sport, ma anche all’ANCI e al MEF. In primo luogo i comuni dovrebbero concedere la sospensione del canone di locazione per tutti i mesi di chiusura e permettere che, alla riapertura e in base alle necessità di bilancio del gestore, lo stesso canone venga ridiscusso, dilazionando i versamenti. Non solo, ma « di fatto », le concessioni dovrebbero essere prorogate almeno di 5 anni, non fosse altro per permettere al conduttore privato di fare fronte alle eventuali esposizioni finanziarie. Anzi, proprio per rimarcare che gli imprenditori sportivi sono esposti, forse in misura maggiore, non potendo contare sugli utili di impresa e non potendoli accantonare, alla scure delle rate dei mutui e dei leasing operativi da onorare, se ne chiede una moratoria, con intervento del MEF presso l’ABI, perlomeno fino alla riapertura degli impianti con il ritorno all’attività del 100% degli utenti pre-Covid. I Comuni dovrebbero essere « costretti » da una norma imperativa del Governo a « trattare » con i gestori. Infatti non basta più quanto affermato dalla Legge 17/7/2020 n.77 di conversione del decreto legge 19/5/2020 n.34 (Decreto Rilancio) laddove, al secondo comma dell’articolo 216, si concedeva la « possibilità » di concordare e ridefinire i rapporti tra Ente proprietario e Gestore privato. Per quanto riguarda gli affitti verso il privato si chiede che venga innalzata la percentuale di riduzione- nei mesi di chiusura e fino al termine dell’emergenza- per gli affitti tra privati, fino al 60% con relativo annullamento IMU per il proprietario dei locali.

Utenze

Le cartelle esattoriali e le bollette per le utenze andrebbero sospese fino alla riapertura degli impianti, concedendo una ridefinizione dei versamenti dovuti fino a quel momento. Inoltre si approfitta della attuale disastrosa situazione per chiedere con forza che, visto il contributo che il mondo dello sport offre all’intero paese non solo dal punto di vista sociale, ma anche sul versante sanitario, con relativo abbattimento dei costi per le cure e le ospedalizzazioni, le accise e i costi fissi vengano definitivamente scorporati dalle bollette per i gestori e i proprietari di aziende sportive (le ASD e le SSD di capitale)  La richiesta è di valutare di poter acquistare prodotti petroliferi ed energia elettrica alla stregua delle amministrazioni comunali con le stesse convenzioni CONSIP. Quindi chiediamo il blocco dei decreti ingiuntivi e uno scudo normativo contro tutte le azioni volte al recupero del credito, in base a « cause di forza maggiore »  non imputabili al gestore e al conduttore di impresa sportiva.

Ristoro per i collaboratori

Per quanto riguarda i collaboratori, abbiamo espresso soddisfazione per l’accoglimento delle nostre ragioni nell’ultimo « decreto sostegni », che ha valutato l’impegno di ogni singolo lavoratore dello sport nel nostro settore. Purtroppo l’artificiosità delle procedure burocratiche non permette affatto di distinguere caso da caso. E capita che un docente di sostegno supplente a scuola per due ore settimanali e un lavoro nei centri sportivi superiore alla contribuzione annua di 10000 euro si veda negato l’assegno dagli uffici di Sport&Salute. In tali casi (l’ultimo citato è solo un esempio) bisogna che il contraddittore pubblico possa venir contattato direttamente, affinché sia valutato caso per caso. Quindi i Soci SIGIS chiedono che si possa accedere agli uffici dei decisori referenti all’interno di Sport&Salute, superando l’automazione e l’artificiosità delle procedure.

Voucher ed altri crediti

Altro problema affrontato è quello dei voucher. Abbiamo chiesto che non solo quelli relativi ai crediti dei soci/utenti verso i gestori e i conduttori di impianti sportivi vengano in qualche modo ristorati grazie all’ intervento pubblico, ma che possa essere immaginata una norma che inquadri l’attività sportiva e motoria come di « supporto » all’assistenza clinico-farmacologica.  Valutando in tal modo l’esperienza motoria si potrebbero concedere ai cittadini detrazioni fiscali, ampliando i soggetti beneficiari attraverso l’ISEE, individuando i limiti di spesa e con la semplificazione dell’operatività tramite scansione della tessera sanitaria come avviene nelle farmacie quando si acquista un farmaco. Un sistema così strutturato oltre a stimolare la ripresa delle attività, sarebbe utile per ottenere dati tracciabili e riscontrabili sull’attività fisica dell’intera popolazione. Per quanto riguarda gli abbonamenti non goduti, si chiede che venga ratificata la possibilità, per i conduttori di impianto sportivo, di dilazionarne il rimborso, agganciando il credito ad un nuovo abbonamento.

Riforma dello Sport

Infine si chiede di rivalutare il testo della Riforma dello Sport. Specialmente riguardo al lavoro sportivo dei collaboratori. Attrarre come dipendenti, sulla base delle disposizioni normative, le migliaia di collaboratori sportivi, nelle piccole palestre o nei grandi centri polisportivi, vuol dire chiudere gli impianti o imporre tariffe commerciali agli utenti e, soprattutto, all’utenza meno disponibile alla spesa non di prima necessità, assolutamente insostenibili. Abbiamo calcolato che i costi per gli utenti-soci aumenterebbero mediamente del 60%. Non solo, verrebbero meno tutti i presupposti della qualità dell’insegnamento sportivo e motorio. Per garantire le quote sociali, troverebbe spazio l’insegnamento tecnico meno qualificato. Si chiede pertanto l’istituzione di un fondo di categoria capace, con versamenti assai inferiori di quelli immaginati per l’INPS, di riuscire ad assicurare un futuro post-lavorativo almeno decente ai collaboratori dello sport, e gli ammortizzatori sociali come per le altre categorie di lavoratori, operando investimenti oculati sul mercato assai meglio di quanto (non) riesca a fare l’ente pubblico, e con versamenti assai maggiori. Si chiede inoltre, nel caso di approvazione della Riforma, di elevare la soglia esente da 10000 a 15000 euro, secondo il dettato della 389/2000 art. 37, della 289/2002 art.90 e della puntualizzazione del primo dicembre 2016 dell’Ispettorato del Lavoro relativo all’art 67 comma 1 lett. M.

Municipalizzate

Per finire abbiamo pregato che l’ANCI intervenga laddove le municipalizzate operino in concorrenza (sleale) con i gestori privati di impianti pubblici, partecipanti alla gare d’appalto.

Abbiamo deciso di richiedere la presenza  della senatrice Sbrollini, se possibile con la sottosegretario Vezzali e un rappresentante autorevole dell’ANCI o del MEF.

Cordialmente

Maurizio Castagna, Segretario Sindacato Sigis

Raffaella