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COMUNICATO: GRUPPO DI LAVORO – RIFORMA DELLO SPORT

COMUNICATO: GRUPPO DI LAVORO – RIFORMA DELLO SPORT

A tutti i soci,
vi comunichiamo i risultati del gruppo di lavoro riforma dello sport.
Sigis ha delegato il rappresentante del Coordinamento Gestione Impianti Natatori, Roberto Veroni.

Gruppo di Lavoro-Riforma dello Sport
RESOCONTO incontro del 16/11/2021
Creative Management Association


PARTECIPANTE
1. FABIO ROMEI MSA LM-47
2. ALBERTO BONOMI CMA
3. LUIGI VECCHIO ACQUANETWORK
4. PAOLO GECCHELIN ACQUANETWORK
5. FABRIZIA MONELLI ACQUANETWORK
6. MARIA FACCIN AISE LM-67
7. GERARDA SOREN AISE LM-67
8. VERONICA TELLESCHI ANIF
9. NICOLA PINZI ANIF
10. SARA ZANATTA ASSOSPORT
11. ANDREA PAMBIANCHI CIWAS
12. MATTEO MORANDINI CIWAS
13. CARLOITA IETTO CIWAS
14. SIMONE BOSCHI per CIWAS
15. ROBERTO VERONI COORD. GEST. IMP. NATAT.
16. LUIGI ANGELINI FITCOMM
17. GERARDO RUBERTO FSSI
18. FABIO RONGHI FSSI
19. MAURIZIO PERAZZOLO FSSI
20. LUCA BENDEL IAIA ASSOCIAZIONE UFAB



SINTESI INTERVENTI:


MSA-ROMEI: Scopo dell’incontro: rifare il punto della situazione tra le varie Associazioni e proporre un nuovo iter operativo per poter poi permettere a tutti di valutare se procedere o meno.
Obiettivo del Gruppo di Lavoro: armonizzare i contributi delle Associazioni per produrre un DOCUMENTO Dl SINTESI

CIWAS-PAMBIANCHI: Necessità di fare chiarezza tra le Sigle rispetto ai molti incontri già avuti e migliorare la modalità di condivisione per interagire con chiarezza di intenti e concretezza di proposte con documenti di riferimento sui quali convergere o utilizzare come spunto. Al riguardo rimanda alla condivisione delle proposte di cui al Memorandum CIWAS disponibile on-line su www.RiformaDelloSport.it e che verrà ricondiviso nel flusso mail del Gruppo di Lavoro.
ln ogni caso nelle more dei lavori di questo Gruppo tutte le Associazioni possono comunque procedere autonomamente, senza vincoli e senza alcun problema nei loro programmi.

FITCOMM-ANGELINI: Importante focalizzarsi in maniera verticale sul soggetto giuridico commerciale che NON esclude il no profit e su quale percorso istituzionale seguire (riforma, Legge di bilancio, altro). Propone uno scenario operativo formato da rappresentanti e gruppi di lavoro.
MSA-ROMEI: Pone l’attenzione su un primo obiettivo importante “forma giuridica”. E’ indispensabile però ragionare se vogliamo lavorare all’interno della riforma dello sport o al di fuori. Se operiamo nell’ambito della Riforma ci possiamo riferire “all’Art.6 della Riforma Sport” per ampliarlo e modificarlo o se aggiungere delle eventuali modifiche che possa interessa a chi è rimasto escluso.


ANIF-PINZI: Anif, relativamente alla forma giuridica, ha presentato emendamento art.6 con sostituzione da società di persone a società di capitali in quanto struttura più adatta anche ad un miglior controllo da parte delle Istituzioni che appunto propongono in concertazione. Il termine per le proposte emendative era il 4 ottobre, quindi o legge di bilancio o progetto di legge autonomo.


BOSCHI: la forma giuridica è importante se ci si pone l’obiettivo ultimo di ottimizzare l’approccio profit. Ricordiamoci che spesso non è escluso dalla legge degli appalti (tema gestione impianti sportivi) ma nello stesso tempo alcune forme di cooperative si, quindi questo costituisce un paradosso. Per tanto dobbiamo trovare una chiave di lettura che non faccia allontanare la terminologia commerciale ma la renda accettabile.


CIWAS-PAMBIANCHI: Dettaglia il format di IMPRESA SPORTIVA già discusso al ForumBologna come soggetto commerciale che unisce lo sport alla salute con esenzione iva ampliando art.10 punto 19 DPR 633/72. Tra i parametri possiamo riprendere l’idea di creare una forma che lavori verso lo sport ma che venga riconosciuta anche dal mondo della salute. Questo consentirebbe di giustificare le aliquote iva diverse “4 0 10 0 22” come avviene già nel mondo termale.
MSA-ROMEI: Seguendo questi ragionamenti è necessario sviscerare il concetto delle imposte e dell’IVA, che fa la differenza in una realtà commerciale. I riferimenti sono: Legge stabilità 2021 comma 44/45/46: Utili non commerciali (APS che fanno anche SPORT) attività di interesse generale per abbattimento tassazione per poter giocare su più tavoli (riforma, leg bilancio, leg stabilità).


FITCOMM-ANGELINI: IVA al 10% in base a esercizio terapia e prescrizioni, ma è demandato alle Regioni perché non c’è una normativa Nazionale. Il Piano Nazionale della Prevenzione però sottolinea l’importanza dell’esercizio terapia e quindi può essere un buono spunto. Uno scoglio importante sarà il fatto che l’iva è un’imposta Comunitaria e la Ragioneria di Stato perché il primo calcolo che fanno è di quanto si riduce il gettito per qualsiasi lavoro sull’iva agevolata
CIWAS-PAMBIANCHI: questo è vero però solo nel caso delle SRL che diventano agevolate; mentre invece dobbiamo far focalizzare la Ragioneria (anche grazie al supporto dei dati in possesso di Sport e Salute) sul 95% delle Strutture Sportive e sul nuovo gettito di tutte le ASD/SSD che diventerebbero commerciali agevolati; in questo modo possiamo arrivare (in entrambi i casi) all’obiettivo comune.

MSA-ROMEI: Fare estrema attenzione all’attuale totale esenzione che ad oggi è diventata estremamente labile. Prendiamo spunto dal Dlg 36. ln cui si parla moltissimo di “salute”. Non sottovalutiamo il momento attuale: le SSD che hanno attività decomercializzate con iva a 0 e l’agenzia delle entrate cataloga le SSD come enti commerciali. Quindi è da considerare un passo avanti in comune (noi ed il legislatore) per accettare un pagamento di iva ridotta ma non a 0. ln questo modo si avrebbe, inevitabilmente, un aumento dei costi che però passa anche nel secondo punto importante di sviluppo che è “lavoro sportivo”.


ANIF-PINZI: Anif relativamente al parallelismo con il settore termale ripercorre che nella scorsa legge aveva proposto un emendamento per il 2021 per un fondo pari a 100 milioni di euro per un contributo per l’acquisto degli abbonamenti entro il 15 settembre 2021. Ma purtroppo non è stato accettato in sede di discussione e in commissione e in assemblea.


UFAB-BENDEL: Molti dei nuovi CCNL sono stati presentati prima della ridefinizione della Riforma e non tengono conto delle nuove linee di pensiero.
Delinea i riferimenti del CCNL identificato da UFAB per il quale poi invierà dettagli, che verrà depositato a fine novembre. UFAB ha sviluppato una proposta di contratto collettivo coerente con la riforma dello sport. Tutti gli altri contratti depositati fanno riferimento all’art, 18. La riforma dello sport non è coerente con l’art. 18. Questi due punti non possono essere cambiati, a mio avviso. Lo studio è stato fatto sui contratti attuali e più molti spunti di flessibilità recepiti dal CCNL per i collaboratori domestici. Siamo riusciti a sviluppare un documento con un’incidenza del costo lavoro pari al 20 max 30 %. L’analisi è stata fatta sul mondo della piscina e del fitness che sono in due mondi principali. Partendo da un compenso di 15 € h lorde. Concordo nel creare una società commerciale.


BOSCHI: Focus sulla proposta Lavoratore Autonomo Sportivo con 3 obiettivi:
1. Il collaboratore vuole essere inquadrato come tale (libertà di scelta di inquadramento)
2. Garantire un accantonamento utile per la pensione
3. Alleggerire i club e le organizzazioni dai costi aggiuntivi


COGIN-VERONI: Importante la tutela per i lavoratori e diventare settore commerciale; evitando che la subordinazione diventi obbligatoria ma un’opportunità, in linea con la proposta di Bendel di contratti a termine e no art.18; per le agevolazioni sul lavoro definire meglio l’attività prevalente e la soglia di esenzione come valore economico. Anche la questione Ecobonus 110% non è da tralasciare. Trovare equilibrio tra nuovi costi e necessarie agevolazioni.

ASSOSPORT-ZANATTA AssoSport rappresenta la filiera, e come per il settore della montagna anche per questo settore vuole dare il suo apporto.


ACNW-GECCHELIN: Iva agevolata vorremmo partire dal 4%, importante dare dignità al lavoro sportivo ma con il mantenimento dell’equilibrio per le Strutture. Iva al 10% può essere una strada. Manteniamo anche ssd e asd. Credo che chi non fa agonismo è la maggior
parte del mondo. Favorevole alle tutele e alle contribuzioni. Favorevole al binomio sport e salute. Deve essere chiaro fin da subito quello che sarà il nostro dopo.


ANIF-PINZI: Anif ha proposto al Tavolo Tecnico: COCOCO con diversificazione scaletta a crescere dal 2023 al 2029 per i contributi.


MSA-ROMEI: Ringraziamo tutti per il contributo e direi di riassumere tre temi cardine su cui il gruppo di lavoro si concentrerà per redigere un documento unico:
1. Forma giuridica
2. Lavoro sportivo — inquadramento
3. Incentivi e detrazioni (Lamberti ha ottime proposte inerti al 110% e altro)

La riunione, iniziata alle 14.30 si conclude alle 16.20 rimandando a queste fasi successive:
1. Invio del presente Resoconto Incontro a cura di CMA.
2. Scadenza al 30 novembre per l’invio da parte delle varie Associazioni dei loro contributi da far convergere.
3. Dopo tale data CMA si occuperà di armonizzare i contributi ricevuti dalle Associazioni per produrre un DOCUMENTO Dl SINTESI da poi proporre in approvazione al Gruppo di Lavoro.

Giovanna Maccari

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