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Comunicato stampa del 17 maggio

Comunicato stampa del 17 maggio

Gentili soci,
come già messo in evidenza nelle precedenti comunicazioni sindacali, siamo lieti di poter affermare che, finalmente, anche grazie alla nostra attività in sede parlamentare e come interlocutori del Ministero dello Sport, siamo arrivati a un passo dalla speranza di poter riaprire in condizioni di sicurezza, ma anche economicamente sostenibili, le nostre Strutture Sportive.

Certo, la strada è ancora lunga. Ci siamo battuti perché si ottenesse un allentamento dei vincoli sul distanziamento, così come posti in un primo momento. Abbiamo, al contrario, voluto essere persino pignoli nella previsione delle misure di sanificazione dei nostri impianti. Ci siamo spesi in ogni sede perché le procedure venissero formulate in modo generale così da rispondere alle esigenze di tutti voi. Non abbiamo privilegiato alcuna disciplina a discapito dell’altra.

Ci siamo fatti parte attiva nel sollecitare ai Comuni l’abbattimento o, almeno, il contenimento di tutti i canoni di gestione e per almeno un anno.

Ma sicuri che, tra le nostre fila, ci siano anche conduttori che hanno una controparte privata, abbiamo sollecitato i nostri referenti politici nella richiesta alle Istituzioni di un Fondo per sostenere questo tipo di gestioni, con tutte le misure adeguate al superamento dell’attuale contingenza, senza rischi di un annunciato fallimento.

Per tutti ci stiamo spendendo affinché l’onere dei canoni delle utenze non gravi su piccoli e grandi aziende del settore e che il saldo delle bollette venga differito di almeno un anno (fino a maggio 2021) ; e ancora, che la sospensione della consegna delle cartelle esattoriali, prevista per fine giugno 2020, fosse procrastinata fino al 31 agosto 2020 (ed ancora non basta, ci continueremo a battere su questo fronte).

Altra battaglia sindacale è quella che concerne il prolungamento dell’affido degli impianti in gestione, oltre la data di scadenza e non solo per quelle fissate entro dicembre 2022.

Abbiamo infine proposto le linee didattiche per un corso di formazione certificato che abbia a cuore la riqualificazione del personale in materia anti COVID (obbligatorio per decreto)

A tal proposito ci teniamo a comunicare che:
i due modelli del corso inseriti nel nostro sito sono ancora « in fieri » dovendo attendere le indicazioni delle linee guida del Ministero (entro la prossima settimana vi daremo i format definitivi con gli argomenti del corso). Il corso può essere adottato da tutti voi così com’è. Oppure adattato, purché sia conforme alle linee guida del Ministero, struttura sportiva per struttura sportiva.

Noi possiamo suggerire che per le 5 ore di corso (ma potete decidere in autonomia se prolungarle o dimezzarle) siano necessari :

  • Un ingegnere impiantista
  • Un medico (preferibilmente aziendale o di medicina sportiva)
  • Un legale
  • Uno psicologo (è un nostro consiglio, gli addetti devono essere adeguatamente formati nel rapporto con la clientela, fornendo le necessarie informazioni con sicurezza ed affabilità)
  • Un dirigente interno che si occupi della gestione dei mansionari

Per quanto riguarda gli esperti di settore sappiate che il loro compenso (da albo professionale) è di 70/75 euro l’ora più IVA. Sulle piattaforme professionali potete raccogliere davanti ai video dalle 50 alle cento persone

Noi consigliamo di cercare tra parenti e amici i professionisti di riferimento per abbattere i costi, specialmente se conducete piccoli strutture sportive. E di riunirvi tra voi per ottenere lo stesso risultato. Noi, ovviamente, siamo a completa disposizione nel caso vi trovaste nelle condizioni di dover individuare i professionisti cui accennavamo. Vi daremo, in quel caso e solo in quel caso, i loro recapiti in modo vi possiate accordare con loro.

A proposito delle nostre offerte, vi ricordiamo che il servizio di assistenza  aziendale è gratuito ma vorrei rammentare che la consulenza di tipo sindacale deve passare da una richiesta alla mail della segreteria e non attraverso una interlocuzione diretta al professionista. Se ciò fosse, è ovvio che si tramuti in una consulenza professionale, non più gratuita ma da saldare direttamente all’esperto di settore. Una notizia ci arriva adesso dai nostri legali, abbiamo il piacere di comunicarvi che il nostro Sindacato è registrato come Persona Giuridica secondo l’articolo 39 quarto comma della nostra Costituzione – e non più come associazione non riconosciuta ex art. 36 del Codice Civile- quindi è in grado di rappresentare tutti i soci ai tavoli di concertazione con le controparti istituzionali.

REDAZIONE

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