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Sigis risponde all’unità d’intenti della altre associazioni di categoria

Sigis risponde all’unità d’intenti della altre associazioni di categoria

Il sindacato Sigis risponde così alla richiesta di unità d’intenti delle altre associazioni di categoria:

Gentili amici,
Siamo certi che l’unione di intenti è la strada maestra per ottenere successi, anche parziali, nella situazione attuale. Che è emergenziale e porta alla luce le diverse e talvolta contrapposte ragioni che finora hanno frammentato la categoria. I presidenti della altre associazioni di categoria che ci hanno contattato hanno colto nel segno, indicando la strada maestra della collaborazione. In effetti quello che noi del SIGIS (il sindacato è stato correttamente indicato come l’unica associazione di categoria trasversale alle attività sportive e motorie) avevamo proposto, in una video conferenza che vedeva presenti sia l’Asso Nuoto che l’ANIF, rappresentanti della FIN, l’Associazione delle società liguri e l’ASI/Fitness. Non c’era l’AGISI, perché non ancora nata. Proponemmo, facendo un passo indietro, di parlare con una sola voce, perché, da flautus voci diventasse tonante. E che questa voce, da trovare tra i nostri interlocutori, non rappresentasse l’uno o l’altro, ma tutti, davvero tutti, come categoria Non raccogliemmo consensi.

Ci fu contestato di non avere una articolazione regionale, sulla falsariga dei comitati FIN, dimenticando che noi non rappresentiamo solo i gestori delle piscine federali, ma tutti i conduttori di quelle strutture che in Italia permettono che si svolga la pratica motoria inclusiva a ben 21 milioni di persone. E, ad ogni modo, noi operiamo attraverso referenti e articolazioni regionali. Ma ribadire questo, in un simile momento, ne conveniamo, è un dettaglio persino superfluo. Tutti hanno il diritto di avere la propria visione dell’articolato mondo delle gestioni sportive e di presentare, in modo legittimo, le proprie ragioni.

Certo, ci sono primogeniture che non vanno disperse o azzerate per un piatto di lenticchie, ma l’arrivo di truppe fresche dovrebbe essere accolta con piacere da chi si batte sul fronte, non fosse altro che ciò significhi che la guerra si può vincere. Del resto, in tutti questi anni, non uno dei nodi che lasciano la categoria nel limbo delle questioni irrisolte è stato sciolto. Dal rapporto di lavoro tra i gestori e i loro collaboratori, alla problematica relazione con gli Enti proprietari che assumono, come controparte, pur nel rispetto dei bandi di gara, una posizione di intollerabile preminenza. Grazie all’ultima sentenza del Consiglio di Stato, la numero2762/2020, in merito alla querelle tra una azienda di gestione e il comune di Cremona, forse questo atteggiamento dei Comuni sarà rivisto nel prossimo futuro. Pertanto, siamo felici che la proposta da noi avanzata sia stata in qualche modo accolta, nella speranza che i buoni propositi, con i quali, si sa, è lastricata la strada per l’inferno, diventino al contrario, come dice il Vangelo, pietra d’angolo per una collaborazione che ci accompagni alla meta che tutti desideriamo raggiungere.

Cordialmente
Segreteria S.I.G.I.S.

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